ORACOLO DEL DISSENSO
MARLA #2.26
Per questa volta MARLA ha deciso di non parlare, ma di mettersi in ascolto.
Se lavori o collabori nel settore del giornalismo o dell’attivismo, ti chiediamo di dedicare dieci minuti del tuo tempo alla compilazione di un questionario su censura e dissenso, per aiutarci a mappare rischi, pericoli e strategie di difesa da parte della società civile e del giornalismo indipendente.
Se il form del questionario dovesse metterci un po’ a caricarsi, abbi pazienza.
Abbiamo deciso di usare una piattaforma open source, gratuita e sicura per i tuoi e i nostri dati.
All’efficenza e velocità di Big Tech abbiamo preferito un po’ di disagio, che, su di noi, sta proprio bene.
CENSURA E DISSENSO
Se ti stai chiedendo perché dedicarci qualche minuto rispondendo al nostro questionario, eccoti una breve spiegazione.
Spero di essere abbastanza convincente.
Grazie a un finanziamento di Civitates, abbiamo intenzione di produrre ricerche, approfondimenti, attività di networking e comunicazione creativa, incentrate sul tema della repressione del dissenso, con riferimento in particolare ai nuovi decreti sicurezza e alle numerose iniziative liberticide recentemente annunciate dal governo italiano.
Il progetto parte da un’idea: di fronte ad un crescente autoritarismo che si dota in casa e altrove di vecchi e nuovi strumenti di controllo e repressione, la società deve rispondere attraverso l’organizzazione trasversale e l’unione delle lotte.
Parte di questa organizzazione si fonda sulla ricerca di una base teorica per rispondere alla domanda fondamentale: “Come possiamo arrivare ad ottenere ciò che vogliamo?”.
Le risposte non possono che arrivare partendo dalle esperienze umane che mediano tra reali condizioni di vita esperita e il processo di creazione di consapevolezza sociale. Il percorso che ci ispira passa attraverso una prospettiva materiale che collega attivismo pratico e risposta ai bisogni universali dell’umano.
Mettiamo in relazione le varie forme di attivismo ai bisogni basilari del nostro tempo, la lotta per la casa in risposta al bisogno di abitare in sicurezza, la lotta per l’acqua pubblica in risposta al bisogno fondamentale dell’abbeverarsi.
In questo senso, la repressione non solo ribalta il senso delle strutture sociali mettendo l’umanità al servizio di esse invece che viceversa, e soprattutto sottrae a tutte e tutti quei bisogni basilari che sono inalienabili per costituzione umana e per cui ci mobilitiamo.
Il dissenso serve a ripristinare il giusto rapporto tra uomo e sistema, rimettendo quest’ultimo al servizio del primo.
Mappare il dissenso, raccontarne le storie, serve a riconnettere le esperienze materiali fondanti e costruire consapevolezza generalizzata muovendo oltre le lotte particolari.
E POI?
Nei prossimi mesi abbiamo intenzione di fare un po’ di cose interessanti e… divertenti:
Lavoreremo a un report per mappare le sfide, le questioni critiche e i casi di censura o repressione affrontati da attivisti, organizzazioni della società civile, giornalisti e media indipendenti. Il rapporto includerà strategie di resistenza coordinate, piani di contingenza su come affrontare lo scenario attuale e gli eventuali scenari peggiori, e uno strumento di condivisione di pratiche e saperi dei movimenti.
Produrremo un video documentario per raccontare come attivisti e collettivi continuino a lottare e resistere nonostante il costante aumento delle politiche repressive.
Pubblicheremo materiale informativo su temi legati alla soppressione della libertà di parola e ai rischi per il giornalismo indipendente, alle prassi di intimidazione e censura, alle forme di violenza da parte della polizia, compresi casi di violenza e decessi durante gli arresti o i controlli di polizia.
Infine…
Leggeremo il vostro futuro!
L’artista Illustre Feccia sta illustrando per noi un mazzo di Tarocchi ispirato alla repressione del dissenso.
A partire da quest’estate organizzeremo delle letture del futuro per giornalisti e attivisti, concentrandoci sui temi della censura, della sorveglianza e della repressione, utilizzando le carte per illustrare in modo creativo i principali pericoli che la nostra società deve affrontare.
CROGIOLO
Non vogliamo di certo percorrere tutto questo percorso da sole, anzi, stiamo cercando compagni e compagne di viaggio che condividano la nostra visione sul tema del dissenso e della resistenza.
Per ora la nostra strada si è incrociata con quella di Crogiolo, archivio comunitario che raccoglie strumenti, pratiche e saperi costruiti nel tempo da comunità in movimento.
Crogiolo vuole essere un luogo comune dove le esperienze diventano patrimonio condiviso, una memoria viva che si mette a servizio del fare quotidiano.
Ogni percorso collettivo produce conoscenze riguardo a modi di organizzare, prendersi cura, affrontare difficoltà, inventare soluzioni.
Troppo spesso queste conoscenze si perdono, restano confinate nei racconti informali o svaniscono quando cambiano i contesti.
Lo scopo di Crogiolo è raccogliere, aggiornare, diffondere ciò che è stato elaborato nelle lotte e nelle pratiche, affinché diventi base comune su cui continuare a costruire.
Una meravigliosa idea, con cui speriamo di poter crescere insieme.
CI SI VEDE PRESTO
Nello spirito di info.nodes, miriamo a rendere tutto il nostro lavoro aperto, collettivo e partecipativo. Per raggiungere questo obiettivo, organizzeremo due sessioni di co-progettazione e sviluppo dei contenuti con altre organizzazioni, attivisti e giornalisti.
Se avete proposte e suggerimenti di luoghi, festival, eventi, circoli, dove incontrarci per discutere insieme su come organizzare la rivol… ehm sul lavoro di ricerca, fatecelo sapere scrivendo una mail a:
comunicazione@infonodes.org
MARLA è la newsletter, a volte fanzine, ogni tanto magazine, di info.nodes.




